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Molti proprietari di cavalli ci hanno interpellato preoccupati per la sorte dei cavalli nel caso si dovesse verificare una epidemia di afta epizootica in Italia.
Desideriamo tranquillizzarli. I cavalli non corrono alcun rischio. L'afta epizootica non è una malattia che attacca gli equini. Riguarda gli animali a unghia fessa, cioè pecore, capre, suini, cervidi, cammelli ecc. Il cavallo non è neppure un portatore della malattia in senso medico. Può essere, però, un mezzo di trasporto dell'afta epizootica e può trasmetterla con i suoi zoccoli come l'uomo può trasmetterla con stivali infetti o una vettura con le gomme.
Se venisse scoperta una azienda agricola infetta da afta epizootica, i cavalli eventualmente presenti nell'azienda non verrebbero abbattuti, ma solamente messi in quarantena.
Nel caso si verificassero dei casi di afta epizootica, per contenere la diffusione della malattia, si consiglia ai proprietari di cavalli di astenersi dal fare "passeggiate in campagna" a cavallo, di tenersi lontani dalle aree rurali, di limitare al massimo gli spostamenti di cavalli e di evitare raduni e concorsi ippici. A coloro che organizzano gare equestri di qualsiasi tipo si chiede di rimandare le manifestazioni a quando l'emergenza finirà. E' una questione di responsabilità civica, per evitare di concorrere a diffondere la malattia
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