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La carne di cavallo è sana?


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Dialogo tra un uomo ed un cavallo
Racconto di Paolo Aulino di Genova

UOMO:
Sono veramente sorpreso! Tra tutte le razze di animali che possono presentare rimostranze verso noi umani, mai mi sarei aspettato proprio un cavallo! Dopotutto,siete trattati in modo particolare,la nostra letteratura vi ha dedicato migliaia se non milioni di pagine! Molti di noi pagano fior di quattrini per mantenervi nei maneggi, per darvi da mangiare, per darvi bardature e corredi degni di re! E’ questo il vostro ringraziamento per tutto ciò che facciamo per voi? Ogni volta che arriviamo,mai una festa,mai un nitrito di ringraziamento:non siete certo come il cane! Anzi,spesso ci fate cadere quando vi rifiutate di saltare l’ostacolo…… poi per farvi salire sul trailer…….

CAVALLO:
E’ vero!Siamo trattati proprio in modo particolare! Dalla notte dei tempi vi abbiamo sfamato con le nostre carni, vi abbiamo riparato dal freddo con le nostre pelli, vi abbiamo portato sulla schiena per portare la guerra ai vostri simili! Quanti miei fratelli sono morti sui campi di battaglia,per assecondare la vostra follìa che chiamate guerra?Quanti miei fratelli sono morti di stenti per trascinare carri pesanti decine di volte piu’ di loro?
La vostra letteratura,potete tenervela,a noi non interessa…..
Per quanto riguarda i vostri maneggi…..posso dirvi che il buon Dio ci ha creati liberi, e non per essere chiusi nelle vostre gabbie per usarci qualche ora solamente!
Anche il vostro cibo ve lo potete tenere…..se fossimo liberi ben sapremmo procurarcelo da soli! E poi,diciamola tutta: riuscite a sofisticare il vostro di cibo, figuriamoci i vostri mangimi per noi!
Le vostre bardature, a noi danno solo fastidio: con quei soldi portateci qualche volta una razione di carote in piu’! Ma noi ben sappiamo il perché di quelle bardature: il vicino di box deve crepare d’invidia per la vostra sella firmata….
Noi siamo superiori, non adoriamo il Dio denaro, queste meschinità le lasciamo solo a voi umani. E poi i cani……si sa che sono i vostri leccapiedi……. noi possiamo insegnare anche a voi che cosa è la dignità e l’orgoglio…… e gli ostacoli? Parliamone…..Troppi di voi vengono a fine settimana e, senza una carezza o una coccola, ci montate sulla schiena come fossimo una moto. Ma noi abbiamo un cuore ed anche un’anima; non saremo intelligenti come voi, ma ben vi superiamo in sensibilità!
E poi se intelligenza vuol dire usare gratuitamente violenza, uccidere, fregare i propri simili…. Beh, allora tenetevi anche quella!
Ma parlavamo di ostacoli….sapete una cosa? Molti di noi pensano che il nostro padrone sia quello che ci cura, che ci governa….quello che voi chiamate groom….chi arriva a fine settimana e pretende, per noi è solo un prepotente: perché ci dovremmo fidare di lui?
Poi,se uno di noi si fa male, non ci pensate due volte a farci uccidere, perché costerebbe troppo del vostro maledetto denaro curarci…….
Il trailer per finire……ogni volta che ci fate salire, può esserci una fregatura, un cambiamento….
Io,per esempio,quando sono salito sul trailer per la prima volta, è stato quando ero puledro…. mi avete separato per sempre da mia madre……e l’ultima volta che sono salito?
E’ stato perché il mio padrone di prima aveva imparato a saltare tanto in alto,che io non riuscivo piu’ ad accontentarlo, e quindi, come una moto che non supera una certa velocità…… la si vende! E se ne compra un’altra piu’ prestante! Dov’è il problema? Avete mai pensato alla nostra  disperazione di cambiare padrone, di cambiare ambiente, di cambiare abitudini……
La prossima volta che salirò sul trailer, non so quando sarà, ma so già quale sarà l’ultima: quando saremo vecchi, quando ci avrete sfruttati fino all’ultimo, ci venderete per qualche banconota ai macellai, senza risparmiarci neanche quest’ultimo oltraggio…….. ma io una cosa ve la chiedo: non siate così meschini da raccontare in giro che ci avete regalato al contadino che ci tiene al prato, e quando saliremo sulla rampa del trailer per l’ultima volta……..abbiate il coraggio di guardarci negli occhi……e possiate vergognarvi per sempre! 


La storia di Willy: una storia vera
Racconto di Paolo Aulino di Genova

Caro Carlo,
mi permetto di segnalarti, per poterla eventualmente pubblicare sul tuo splendido sito, la storia di Willy.
Quello che stò per raccontarti, l’ho visto con i miei occhi, e chi fosse scettico può andare a verificare……

Willy e Luke nel loro paddock
Willy è un cavallo baio di proprietà di Gustavo, un uomo che è padrone di un centro ippico a Cascina Vecchia, vicino a Ovada in provincia di Alessandria, e il centro si chiama “S.Marco Riding”.
Willy viene usato da Gustavo come cavallo per la scuola, e viene tenuto in un paddock assieme a Luke, una cavalla grigia completamente cieca.
Al mattino,Gustavo apre la porta del paddock, e Willy porta in giro per la collina Luke, la quale si “attacca” alla coda di Willy e insieme fanno persino delle lunghe galoppate. Naturalmente Willy la porta per sentieri non pericolosi, e dopo un’oretta la riporta nel paddock.
Quando arriva il foraggio, Willy la porta e la guida per farla mangiare, e quando lui deve fare un’ora di lavoro per la scuola, Luke lo aspetta sulla soglia del paddock con pazienza, sinchè non ritorna.

Questa storia,spero faccia meditare le persone che considerano i cavalli “bestie poco intelligenti”, e si rendano conto che invece possono insegnarci persino la solidarietà e l’amore verso il prossimo.



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