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La carne dei bovini può essere pericolosa. La carne di cavallo è sana?
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di Carlo Faillace
Al popolo dei carnivori, sconvolto dai pericoli che corre cibandosi di carne bovina, è stato detto attraverso i mezzi di comunicazione che la carne di cavallo è sana. Così è cominciata una strage di questi compagni dell'uomo, che hanno visto le loro uccisioni aumentare del 60-70 per cento. Di conseguenza sono aumentati i viaggi dell'orrore, che trasportano cavalli acquistati nei paesi dell'est europeo per essere macellati in Italia (vedi l'articolo "Italia sotto accusa
" e Ultime sui trasporti.) Come se non bastasse, la richiesta sembra essere diventata così elevata che sono aumentati i furti di cavalli. Quanti soffriranno oggi perché è stato loro portato via un compagno? Quanto dolore deve causare questa mania di dover mangiar carne?
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Il Prof. Faillace intervistato da Jimmy Ghione di Striscia la Notizia
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Ma il consumo di carne equina è indenne da pericoli?
Senza esprimere giudizi personali, che potrebbero sembrare di parte, limitiamoci a citare i documenti.
Un lavoro regolarmente pubblicato, eseguito da il Servizio Veterinario del distretto di Barletta, l'I.S.S. laboratorio di parassitologia, l'Università degli Studi di Bari -Facoltà di Medicina Veterinaria- e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, informa che la trichinellosi umana, causata da consumo di carne equina, è stata descritta per la prima volta nel Nord Italia (Bagnolo in Piano, Reggio Emilia)nel 1975. Dopo questo episodio epidemico, tra il 1975 e il 1993 sono stati registrati altri 8 focolai di cui tre nel nostro Paese e 5 in Francia. Oltre 2600 individui sono stati affetti da trichinellosi durante questi episodi morbosi, ma sicuramente in molti episodi sono mancate indagini epidemiologiche approfondite per cui si può ragionevolmente considerare questo numero come sottostima della popolazione umana coinvolta. Tutti gli episodi sono stati attribuiti al consumo di carne equina sulla base dei dati epidemiologici. Prove sperimentali hanno evidenziato come il cavallo si infetti abbastanza facilmente con diverse specie di trichinella.
Il citato lavoro prosegue con una serie di ipotesi sulle modalità di infestazione del cavallo e termina con queste parole: In ultimo non bisogna dimenticare che nei paesi dell'Europa dell'Est, l'allevamento degli equini è spesso in mano a popolazioni di nomadi che utilizzano le carcasse di animali oggetto di attività venatoria, di animali da pelliccia o avanzi della macellazione, per preparare un alimento ricco di proteine per il finissaggio dei cavalli prima della commercializzazione come animali da macello.
In altre parole, ai cavalli vengono somministrati mangimi (anche se preparati in maniera più rudimentale di quello che avviene da noi) che contengono carne di animali diversi, per metterli più in forma prima di mandarli al macello. Né più né meno quello che è successo con i bovini nei paesi comunitari ai quali è stata somministrata la farina di carne, che ha determinato il BSE.
Cheval Magazine scrive che recentemente in Francia circa 500 persone sono state infettate da trichinosi per aver mangiato carne di cavallo. Il più grave è un uomo di 40 anni che è ora in stato comatoso. Anche lui aveva mangiato carne di cavallo.
La rivista Science et Vie afferma che ancora più pericolosa, perché cancerogena, è la carne di cavalli provenienti da paesi extracomunitari ai quali viene somministrato fieno cresciuto in quei luoghi dove c'è un'alta contaminazione industriale dell'ambiente con immissioni di cadmio, elemento notoriamente cancerogeno.(vedi anche articolo del 23-11-2000 de "Il Resto del Carlino").
Altre informazioni della quali abbiamo conoscenza diretta:
-In Italia entrano dai 150.000 ai 200.000 cavalli l'anno provenienti dai paesi dell'est e destinati al mattatoio. Parte di questi vanno a finire in Francia e in Belgio. Chissà come mai passano dall'Italia?
Quelli destinati in Francia e in Belgio non potrebbero passare dalla Germania?
- Gran parte degli animali viene dalla Romania. In alcune zone della Romania l'undici per cento della popolazione equina è affetta da trichinosi.
- 7.000 somari entrano in Italia ogni anno provenienti dalla Romania e destinati all'industria degli insaccati.
Dicono che se la carne viene cotta molto bene e completamente si può evitare il rischio di contrarre una infezione da trichinella. Prima, tuttavia, di azzannare una fettina, di qualunque animale essa sia, per favore, volete "cliccare" e andarvi a leggere cosa scrisse Plutarco?
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