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Proequo ILPH: lega internazionale per la protezione dei cavalli
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Chi siamo


Proequo

L'Organizzazione per la Protezione dei Cavalli è stata fondata dal Prof. Carlo Faillace che ne è anche il Presidente.
La Sede Operativa si trova a Campagnano di Roma - Strada di Valle Steccona 23 - 00063
Tel. e Fax: 3482662783

Chi siamo
La Proequo è una associazione di volontariato per la protezione del cavallo.
E' nostro obiettivo l'intervento contro ogni forma di violenza su tutti gli esseri viventi e, in maniera specifica, contro le
Il Presidente dell'Associazione:
Prof. Carlo Faillace
violenze, gli sfruttamenti e gli abusi ai quali vengono sottoposti i cavalli nelle varie attività nelle quali l'uomo li impegna.
Non siamo drasticamente contrari all'uso del cavallo nello sport e nel tempo libero dell'uomo, a condizione che questo uso sia corretto e che gli Enti, le Associazioni e le Federazioni sportive abbiano e applichino delle regole molto severe a salvaguardia del benessere del cavallo in conformità con i principi del Brambell Report.

Ciò vale anche per le tradizioni popolari che prevedono eventi con uso di cavalli. Esse sono accettabili solo se non restano attaccate a un passato incivile e violento, ma si svolgono nel massimo rispetto dell'animale e si adeguano alla nuova sensibilità che si sta sviluppando nei riguardi degli animali e non la offendono.

Collaboriamo attivamente con l'ILPH (International League for the Protection of Horses) e con la DVSP (Deutscher Vereinigung zum Schutz des Pferdes) per quanto riguarda il problema del trasporto di cavalli vivi destinati al mattatoio, provenienti dai paesi dell'Europa dell'est.


Cosa facciamo nel mondo
Trasporto cavalli da carne dall'Europa orientale
Situata al centro dell'Europa, l'Ungheria è un corridoio di transito per il traffico di cavalli vivi. Quest'anno stiamo collaborando con il Ministero dell'Agricoltura ungherese sia a Budapest che a Redics, una stazione di foraggiamento ed abbeveramento al confine tra Ungheria e Slovenia.
Secondo le attuali leggi ungheresi il personale di frontiera a Redics non ha il potere legale di fermare gli autocarri che arrivano con cavalli caduti per collasso. Tutto quello che gli autisti devono fare è scaricare gli animali, farli rialzare, ricaricarli e passare la frontiera.

I cavalli cadono per collasso dovuto a spossatezza e scaricarli è problematico. Per dare un aiuto pratico si stanno fornendo macchinari per il sollevamento progettati appositamente per rimettere in piedi i cavalli per evitare che si cerchi di alzarli tirandoli per la coda o per le orecchie o prendendoli a calci e a bastonate.

Il nostro scopo è quello di rendere sopportabile ciò che è insopportabile, fino a quando questo traffico durerà e non v'è dubbio che, almeno per il momento, durerà ancora. La Commissione Europea ha insistito che è necessaria la prova scientifica prima che vengano introdotte norme legislative per migliorare le condizioni di animali trasportati vivi. Noi, però, vediamo questi come problemi pratici e non scientifici, con soluzioni pratiche e non scientifiche.
Stiamo lavorando anche in altri settori nell' Europa orientale:
1) nella progettazione di autocarri più adatti e confortevoli per il trasporto dei cavalli;
2) cercando di mettere in contatto gli importatori italiani con i fornitori di carne refrigerata anziché di animali vivi, come in Romania, dove si incoraggia l'allestimento di mattatoi conformi alle direttive della Comunità Europea;
3) mettendo in risalto che malattie infettive vengono regolarmente trasportate nella Comunità Europea dagli importatori italiani, che contravvengono alle leggi sia dei paesi dell'Europa orientale che della CEE.

E' anche nostro compito quello di richiamare l'attenzione dei governi dell'Europa orientale sugli aspetti economici di questo traffico: perdita di entrate, perdita di occupazione e perdita di sottoprodotti.

Riteniamo che nell'arco di cinque anni potremo mettere fine al trasporto su lunghe distanze di animali vivi destinati al mattatoio.

Collaboriamo con l'associazione magistrati AVIPO per sviluppare una maggiore sensibilizzazione del mondo giuridico nei confronti della sofferenza degli animali e una più attenta e severa applicazione della norma del Codice Penale.


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