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Le corse
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a maggioranza dei cavalli da corsa inizia la propria carriera a due anni, prima, cioè, di avere raggiunto la maturità e prima che il suo sistema muscolo-scheletrico sia completamente sviluppato per potere sopportare il notevole sforzo della corsa. Ne consegue un gran numero di lesioni.
Per partecipare alle corse dei due anni i puledri devono iniziare il loro allenamento intorno ai diciotto mesi. In Italia, circa il 30% di essi non arriverà a disputare neppure la prima corsa a causa delle gravi lesioni riportate durante questo periodo di allenamento. Il 40% di quelli che affronteranno il primo anno di corse non proseguirà la carriera perché poco veloce o lesionato.
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Nel campo delle corse un cavallo ha valore solo se corre più velocemente degli altri cavalli. Il costo di mantenimento di un cavallo in allenamento, in un ippodromo regolare, si aggira sui tre milioni al mese. Un cavallo che vince una quarantina di milioni all'anno è, quindi, da scartare, perché riesce a malapena a compensare il suo mantenimento. Se non dà profitto, può tranquillamente essere macellato. Questa, peraltro, è l'ipotesi più fortunata, poiché peggiore può essere la sorte che tocca a uno di questi cavalli. Potrebbe, infatti, finire nel mondo delle corse clandestine o in quello delle corse sull'asfalto, paesane o provinciali, dove gli abusi e lo sfruttamento sono all'ordine del giorno e difficilmente controllabili.
<< Una classica immagine che vede un cavallo senza fantino
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