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Proequo ILPH: lega internazionale per la protezione dei cavalli
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Boicottiamo il PREMARIN

La Proequo, organizzazione per la protezione del cavallo, aderisce alla campagna che vede coinvolte le associazioni protezionistiche animaliste statunitensi, facendosene promotrice in Italia, contro il PREMARIN, uno degli estrogeni maggiormente prescritti per la menopausa, prodotto dalla Wyeth-Ayerst Pharmaceuticals.
Quanta sofferenza viene causata per produrre un farmaco!
Il PREMARIN (PREgnantMAReurIN) viene prodotto dall'urina delle fattrici gravide, come dice lo stesso nome. Per produrre il PREMARIN circa 35.000 fattrici, in diverse fattorie sparse tra il Canada (Alberta, Manitoba e Saskatchewan) e alcuni stati del Midwest degli Stati Uniti (North and South Dakota, Iowa, Minnesota, Nebraska) sono costrette a restare in piedi in poste anguste per sei mesi all'anno, con attaccate al corpo delle borse per la raccolta delle urine, con possibilità minime di movimento e con acqua razionata. Le poste sono espressamente volute strette per impedire che le fattrici gravide possano stendersi ed eventualmente danneggiare le borse che raccolgono le urine. Le cavalle vengono così sottoposte a un grave trauma psichico e fisico. Sono soggette a deformazioni degli zoccoli, ulcerazioni dovute allo sfregamento delle borse per la raccolta delle urine e disfunzioni respiratorie causate da una ventilazione inadeguata. Quando diventano troppo vecchie e stanche per poter sopportare questo tipo di vita le cavalle vengono vendute all'asta per finire al mattatoio.
Ugualmente tragico è il destino dei puledri. Svezzati troppo presto, specialmente i maschi, vanno anch'essi all'asta per finire, nella grande maggioranza, al mattatoio.
La Bouvry Exports, la maggiore industria di mattazione di cavalli e di esportazione di carne equina in Canada, spedisce ogni anno più di 12.000 tonnellate di carne equina in Francia, Italia e Giappone. Il Direttore Claude Bouvry ha dichiarato che la loro maggiore fonte di approvvigionamento sono le fattorie collegate all'industria del PREMARIN.

E' veramente necessario questo sacrificio di animali?
Il PREMARIN, che si trova anche in farmaci conosciuti come Prempro, Prempac e Premphase, ha effetti collaterali rilevanti tra i quali:
-Rischio di cancro al seno e di cancro all'utero. - Rischio di infarto -Patologie della cistifellia - Aumento della pressione sanguigna - Eccesso di calcio nel sangue - depressione - problemi gastrointestinali- infezioni vaginali con la candida - aumento di peso - cistiti - ritenzione di liquidi - problemi dermatologici - intolleranza alle lenti a contatto. ecc.

Gli estrogeni prodotti dall'urina delle cavalle hanno un così gran numero di effetti collaterali perché si tratta di una combinazione di sostanze, che, pur avendo attività estrogena, sono estranee al corpo umano femminile, appartenenti a una specie animale diversa e creano perciò degli squilibri . Si vorrebbe spacciare il Premarin come un ormone "naturale" per la donna. Naturale perché contiene un numero di estrogeni che si ricavano da fonte naturale, ma dei più di 50 estrogeni del cavallo neppure uno è congenito al corpo della donna.(Dott. Christiane Northrupp, American Board of Obstetrics and Gynecology) Il dottor Joel Hargrove, direttore del Centro per la Menopausa Vanderbilt, ha sintetizzato il problema dichiarando: " Il Premarin è per voi un estrogeno naturale se il vostro cibo naturale è il fieno." Potremmo aggiungere: "Se la signora nitrisce, allora il Premarin è un suo estrogeno naturale."

ALTERNATIVE al Premarin. Ce ne sono molte e derivate da piante: Cenestin, Estraderm, Ogen, Estratab, Menest, Estinyl. Sono per le donne una scelta più salutare e non implicano tanta sofferenza causata agli animali.
MANDATE LA VOSTRA FIRMA DI ADESIONE ALLA CAMPAGNA CONTRO IL PREMARIN a: judycarman@yahoo.com
CHIEDETE AL VOSTRO MEDICO DI PRESCRIVERVI UN FARMACO ALTERNATIVO



RODEO A SALT LAKE 2002

Il Comitato Organizzatore delle Olimpiadi invernali di Salt Lake per il 2002, sta predisponendo un Rodeo, chiamato "Olympic Command Performance Rodeo: North American Challenge", come parte del Festival delle Arti Olimpiche. La manifestazione, che consiste in una gara tra i cowboys della Professional Rodeo Cowboys Association e quelli della Canada Professional Rodeo Association, si dovrebbe svolgere dal 9 all'11 febbraio p.v. presso il Davis County Legacy Center nello Utah.

Non solo il Rodeo non ha nulla a che vedere con le Olimpiadi Invernali, ma non è neppure pensabile che possa essere introdotto o annoverato tra le discipline olimpiche.
I cowboys e gli assistenti stimolano gli animali con pungoli elettrici, li prendono a calci e a speronate, torcono loro il collo e la coda, li sbattono a terra tirando con violenza le loro gambe con delle corde. Tutto ciò succede prima ancora che gli animali vengano immessi nell'arena, affinchè, all'aprirsi dei cancelli, la loro rapida fuga dal dolore e dalla tortura li faccia sembrare "selvaggi". La partecipazione degli animali al Rodeo comporta per loro lesioni severe e persino la morte.

Il Rodeo non è uno sport e nel passato dell'America rappresenta qualcosa per la quale la maggioranza degli americani prova vergogna.

Scott Hamilton, medaglia d'oro per il pattinaggio artistico e Marv Levy, già allenatore dei Buffalo Bills, hanno scritto una lettera al Comitato Olimpico con la quale chiedono che la programmata manifestazione del Rodeo venga soppressa.

COSA POTETE FARE
Scrivete al Comitato Organizzatore e agli altri indirizzi qui sotto elencati manifestando la vostra contrarietà al Rodeo e sottolineando che non è un vero sport quello che abusa di partecipanti costretti ad esibirsi contro la loro volontà. L'uomo sceglie di fare l'atleta, ma l'animale no: vi è solo costretto.

Salt Lake Organizing Committee
Mitt Romney
299 S. Main St., Ste. 1300
Salt Lake City, UT 84111
Fax: 801-364-7644
E-Mail: media.relations@saltlake2002.com

United States Olympic Committee
Ms. Sandra Baldwin, President
Mr. Scott Blackmun, Acting Secretary General
One Olympic Plaza
Colorado Springs, CO 80909
Tel.: 719-578 4529
Fax: 602-840-4438
E-Mail: usoc@sandrabaldwin.com

Canadian Olympic Association
Mr. Michael A. Chambers, President
Mr. Lou Ragagnin, General Secretary
Olympic House
av. Pierre Dupuy 2380
Montréal, Québec H3C 3R4
Tel: 514-861-3371
Fax: 514-861-2896
E-Mail: webmaster@coa.ca

Deanna Slapack
Assistant to Executive Director, Business Operations
Canadian Olympic Association
Tel.: 416-324-4134
Fax: 416-967-4902
E-Mail: dslapack@coa.ca

International Organizing Committee
Jacques Rogge, President
Château de Vidy
Case Postale 356
1007 Lausanne
Switzerland
Tél : (41.21) 621.61.11
Fax : (41.21) 621.62.16

CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO IL "GRAND NATIONAL"

Si è aperta la campagna internazionale, organizzata dalla britannica Animal Aid contro il "Grand National", la terribile e massacrante corsa di cavalli, che si svolge ogni anno ad Aintree, programmata quest'anno er il 6 aprile. La Proequo aderisce con entusiasmo alla campagna, poiché da anni è impegnata nella lotta contro lo sfruttamento del cavallo sportivo e già negli anni passati ha sempre inviato a S.E. l'Ambasciatore di Gran Bretagna a Roma una lettera di protesta per lo svolgimento di tale corsa. Questa campagna, inoltre è il preludio di una campagna internazionale che si svolgerà per richiamare l'attenzione di tutti i cittadini del mondo sulle sofferenze alle quali è sottoposto il cavallo sportivo e la conseguente richiesta di abolire dalle discipline olimpiche gli sport equestri, gli unici che adoperano un animale, contravvenendo a quanto dispone la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali. Ricordiamo, inoltre, che l'animale non sceglie di fare l'atleta: è una imposizione che subisce, quindi una violenza.

Cos'è il Grand National?
E' una corsa che spinge i cavalli ai limiti delle loro possibilità e si svolge su un percorso lungo 4 miglia e mezzo (7.200 metri) sul quale sono disposti 16 ostacoli, dei quali 14 devono essere superati due volte, per un totale di 30 salti. Undici di questi ostacoli sono formati da siepe e fosso. I fossi degli ostacoli detti Beacher's Brook e Valentine Brook sono pieni d'acqua. Molti sono i cavalli morti al Beacher's Brook.

Ecco alcuni motivi per aderire alla campagna
  • La corsa è una prova durissima per i cavalli. Lo dimostrano queste cifre: 8 cavalli morti nel 1997; 5 nel 1998; 4 nel 1999; 5 nel 2000. Nel 2001 un solo cavallo su 40 partenti è giunto alla fine
  • Sono molto pochi i cavalli che riescono a partecipare al Grand National. Metà degli 8.000 puledri purosangue che nascono ogni anno in Gran Bretagna viene "tolta di mezzo" prima ancora di aver preso il via in una corsa.
  • I cavalli da corsa restano confinati nei loro box per 23 ore su 24 e quindi sono soggetti a frustrazioni e stress, poiché il cavallo è un animale sociale che dovrebbe vivere in gruppo, pascolando e muovendosi in continuazione.
  • Durante una corsa come il Grand National (o come le tantissime altre che si fanno in giro per il mondo) il battito cardiaco del cavallo può aumentare di dieci volte rispetto al suo ritmo normale. Ciò può essere causa di collasso o di infarto.
  • La maggioranza dei cavalli da corsa è soggetta a emorragia polmonare causata da stress durante la corsa. Un'indagine scientifico-veterinaria ha dimostrato che l'ulcera dello stomaco è diffusissima tra i cavalli da corsa.
  • In Gran Bretagna l'industria del cavallo da corsa investe circa 1 milione di sterline all'anno in dolorosi esperimenti, molti dei quali consistono nell'infettare Welsh ponies di poco valore con virus potenzialmente letali. Tra i sintomi riscontrati: paralisi e aborto.
  • Per far continuare a correre cavalli lesionati vengono usati farmaci per nascondere il dolore, che impedirebbe l'uso del cavallo. Si usa ancora, inoltre, la pratica della focatura. Questa usanza ebbe inizio un centinaio di anni fa e consiste nell'inserire aghi incandescenti nella pelle dell'animale per bruciare i tendini delle gambe che hanno subito lesioni.
  • In Gran Bretagna 5000 cavalli terminano ogni anno la loro carriera. Sono molto pochi quelli che possono godere di un meritato pensionamento. La maggior parte finisce in qualche maneggio di terza classe, passando da un proprietario all'altro. Il loro destino si compie nelle scatolette per cani o nella catena alimentare umana.

Ulteriori informazioni le potrete trovare navigando in questo nostro sito o richiedendo il libro "La Passione del Cavallo" dove questi temi sono ampiamente trattati.

PER ADERIRE ALLA CAMPAGNA CONTRO IL GRAND NATIONAL, poiché non tutti potranno intervenire alla manifestazione pacifica che si svolgerà il 6 aprile ad Aintree, mandate una e mail di adesione a info@animalaid.org.uk all'attenzione di Ronny Worsey.

Testo in inglese: I agree with your campaign against the Grand National. I support it and I join the protest.



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